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Qualcuno conosce i segreti del TITANIO ... ???? Chiunque sia in possesso di informazioni che riguardano il Titanio ed i relativi segreti è pregato, supplicato, implorato e venerato di informare con tempestività magnetica il sig. ASCANIO

IL TITANIO

1. - INTRODUZIONE
Il titanio fu scoperto alla fine del secolo XVIII dall'Eclesiasta inglese w GREGOR ed indipendentemente da questo anche dal tedesco M.K. kLAPPROTH. Oggi il titanio tecnicamente puro viene prodotto col processo J. KROLL e si basa sulla riduzione termica del tetracloruro con magnesio o sodio. La superiorità del titanio rispetto ad altri metalli è data da basso peso specifico, alta resistenza meccanica e ottima resistenza alla corrosione.
2. - caratteristiche  FISICHE

Punto Fusione . .........1.668 t 100C

Modulo elasticità . . . 11.000 Kg. mm2 a 200 C

.............10.400 Kg. mm2 a 1000C
...............9.700 Kg. mm2 a 2000C

Modulo elasticità trasversale . . 4.500 Kg. mm2 a 200 C

.

Resistenza specifica elettrica OHM . . 0,55 mm2/m .

Resistenza in Kg./mm2 . 2 30 - 42

% limite di snervamento in Kg./mm min. 20

Durezza HB 30 in m. Kg/mm2 . . . ca. 120

Resistenza in Kg./mm2 . . . . ca. 12

Raggio di piegatura con angolo di 1050: da 2 mm. a 5 mm.
3. - CARATTERISTICHE DEL TITANIO puro a 995/1000.
Le caratteristiche meccaniche del titanio dipendono soprattutto dalle impurità di azoto e ossigeno (l'azoto dà più effetto dell'ossigeno). Tenori crescenti di questi elementi hanno per conseguenza un rapido aumento del limite di snervamento, resistenza e durezza, nonché una corrispondente riduzione dell'allungamento e un aumento di velocità di crepa.

Tenori medi d'impurità del Titanio 995/1000.

  AZOTO . . . . . . . 0,05
  OSSIGENO . . . . 0,10
  CARBONIO . . . . 0,08
  IDROGENO . . . . 0,015
  FERRO . . . .. . . . 0,20
4. - IMPIEGO
Il semilavorati di titanio trovano impiego in impianti chimici, costruzioni aeronautiche e navali, turbine e centrifughe, applicazioni elettriche, chirurgia e fotografia. Il semilavorati di titanio trovano impiego in impianti chimici, costruzioni aeronautiche e navali, turbine e centrifughe, applicazioni elettriche, chirurgia e fotografia.
5. - ISTRUZIONI PER LA LAVORAZIONE
a) Fusione: Allo stato attuale dell'arte, il getto in titanio è tecnologicamente possibile solo in atmosfera controllata , causa l'enorme assorbimento da parte del metallo. fuso di gas (azoto, ossigeno, carbonio, idrogeno).
b) Saldatura: Il titanio possiede una bassissima conducibilità termica, perciò è facile a saldarsi. Ma l'inconveniente resta nel dover proteggere la zona di saldatura dai gas contaminati (azoto, ossigeno, carbonio, idrogeno).
c) Molatura: Si effettua con mole di carburo di silicio o corindone possibilmente raffreddate, a velocità ridotta rispetto agli acciai
d) Truciolatura: Nella lavorazione a truciolo per ovviare parzialmente agli inconvenienti causati dalle elevate pressioni di taglio, dalle forti sollecitazioni, dal logorio delle lame degli utensili, dalla tendenza a saldare con l'utensile da taglio, è importante tenere presente alcune condizioni essenziali e cioè:
1) lì pezzo da lavorare sia ben fisso e esente da oscillazioni
2) L'utensile ben affilato e rigido rispetto al pezzo da lavorare;
3) Le velocità di taglio 1/3 di quella dell'acciaio;
4) Le punte in carburo di tungsteno;
5) Il raffreddamento abbondante
N. B. - Con trattamento non appropriato il titanio può assorbire idrogeno, che anche a basso tenore rende fragile il materiale.
Ad alte temperature l'idrogeno viene assorbito in grandi quantità dai cristalli di miscela Alfa e Beta. Temperature superiori ai 3000 C ossidano fortemente il titanio, essendo questo molto affine all'ossigeno, producendo colorazione e scorie.
IL TITANIO IN ODONTOIATRIA
Caratteristiche Positive:
BIOCOMPATIBILITA' OTTIMA l'ossidazione superficiale resiste alla corrosione,
ELASTICITA' GIUSTA sia per scheletrati che per ponti e protesi su impianti,
CONDUCIBILITA' TERMICA BASSA simile a quella del dente ,
PESO SPECIFICO BASSO rispetto alle leghe preziose e vili,
COSTO BASSO sei volte meno dell'oro-platino.
 

FASI DI COSTRUZIONE PER SCHELETRATO IN TITANIO

1° Scaricare il modello maestro per prepararlo alla duplicazione.
2° Duplicare con silicone (Il rivestimento è incompatibile con la gelatina).
3° Colare il modello in rivestimento ed attendere il completo indurimento.
4° Essiccare il modello in forno a 260° C per 30 minuti.
5° Indurire il modello con liquido da tempera e essiccare per 10 minuti a 120° C.
6° Modellare lo scheletrato normalmente.
7° Porre i perni di colata di 4 mm di diametro ad ogni estremo dello scheletrato e posizionati in modo da favorire lo scorrimento del metallo (l'imbuto deve essere in linea con i perni ).
8° Posizionare i canali di sfogo di 1 mm di diametro ad ogni terminazione ed estensione in modo da favorire lo scorrimento del metallo e l'uscita dei gas.
9° Abbassare la tensione superficiale della cera con una sostanza batotonica e colare il rivestimento di copertura e quello di massa sotto vuoto.
10° A rivestimento indurito si fa il preriscaldo del cilindro:
Salita 12° 14° C al minuto fino a 250° 280° C,
Permanenza a 250° 280° C per 1 ora ,
Salita 12° 14° C al minuto fino a 900° 950° C ,
Permanenza a 900° 950° C per 1 ora,
Stabilizzare a 700° 750° C spegnendo il forno.
11° Porre il cilindro sulla centrifuga precedentemente bilanciata, il Titanio necessario nel crogiolo chiudere ermeticamente il coperchio della centrifuga.
12° Fare ripetutamente il vuoto nella camera in modo da eliminare l'aria ed immettere il gas inerte ARGON fino a saturazione.
13° Fondere ed attendere sotto ARGON il raffreddamento del Titanio.
14° Togliere il fuso dal rivestimento sabbiare con ossido di alluminio di grana fine ed a bassa pressione.
15° Tagliare i perni con dischi separatori fini e rifinire con punte di carburo di tungsteno a lama piccola e incrociata ad una velocità di rotazione non superiore a 15.000 giri/minuto. Lucidare con routine di gomma e feltri con pasta bianca liquida (Per la scarsa conducibilità del Titanio non si può fare la lucidatura galvanica).
 

FASI DI COSTRUZIONE PER UNA CAPPETTA O UN PONTE

1° Si prepara il modello nel modo abituale e si modella in cera in una spessore minimo di 5/10 di mm mantenendo i bordi un poco più spessi avendo il Titanio tendenza ad arrotondare.
2° Posizionare i perni di colata di 3 mm di diametro ogni elemento con congiunture di 5 mm.
3° Porre i canali di sfogo ai margini opposti delle cappette e prolungarli fino a far uscire dal cilindro.ai margini dell'imboccatura d'ingresso del metallo. Continuare come per la costruzione di uno scheletrato ( Vedi dal 9° al 15°).

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